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Case, in cinque anni i canoni sono scesi ndel 12,5% - Effetto Expo a Milano- 17/11/2014

Se il mercato delle compravendite soffre, quello degli affitti ha qualche linea di febbre. A fotografare un segmento sulla strada della contrazione è un report di Solo Affitti – elaborato con il supporto scientifico di Nomisma - che registra negli ultimi cinque anni canoni residenziali di affitto in calo complessivamente del 12,5%, anche se è il settore dei negozi a fare le spese di una crisi ben più pesante con perdite del valore delle locazioni pari al 26% (senza contare le numerose chiusure di attività che il settore ha subìto).

Qualche speranza per il futuro arriva dalle parole di Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti, che per il 2015 prevede una generale stabilità sia della domanda sia dell'offerta di immobili in affitto. Sul fronte dei canoni di locazione non dovrebbero esserci ulteriori riduzioni significative tranne in alcune città del sud Italia, come ad esempio Napoli, in particolare nelle zone centrali, mentre a Torino i prezzi potrebbero tornare a crescere.
E il calo dei canoni cambia anche le decisioni dei proprietari/locatari: sale infatti la percentuale di chi prende in affitto la prima casa, rinviando una decisione di acquisto (dal 46% al 50,3% rispetto al 2013). Tendenza ancora più elevata a Napoli, Aosta, Potenza e Venezia (70% ciascuna).

Dove si sono registrati i cali peggiori?
Nel 2014 i canoni d'affitto sono scesi dell'1,6% a livello nazionale, ma ci sono ancora città che registrano cali quasi a doppia cifra. Le flessioni maggiori nei primi nove mesi di quest'anno sono state a Bari e a Venezia (Mestre), rispettivamente -9,8% e -7,7%. Il ribasso degli affitti nella Capitale ha percentuali analoghe a Perugia (-5,6%), Genova (-5,4%) e Potenza (-5%). In via di stabilizzazione gli affitti a Trieste (-2,6%), Cagliari (-2,4%) e Aosta (-1,9%). Situazione stabile a Campobasso (-0,5%) e Palermo (+1%).
Ma ci sono casi divergenti. Per esempio a Milano - dove peraltro sono cresciuti di oltre il 10% i canoni di abitazioni con garage - l'effetto Expo 2015 rilancia le locazioni: +6,7% nei canoni delle case nei primi nove mesi del 2014.

Quanto si paga per affittare casa?
In media l’affitto mensile ammonta a 507 euro. Occorrono mediamente dai 38 ai 55 euro in più se l'appartamento è ammobiliato (545 euro) o dotato di garage (562). La città più cara quest'anno è Milano, dove si spendono in media 894 euro, quasi 70 euro in più rispetto a Roma (827 euro). Seguono Firenze (624 euro), Venezia (554 euro), Napoli (514 euro) e Bologna (509 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Perugia (363 euro), Catanzaro (379 euro), Potenza (399 euro), Campobasso (401 euro) e Genova (430 euro).

La cedolare secca
È la strada scelta dai proprietari che danno in affitto un immobile. Nelle principali città italiane analizzate dal report la cedolare secca viene preferita in quasi nove nuovi contratti su dieci. A Venezia la preferenza sale al 95% e Roma al 94%.
“Complice il mancato rinnovo degli accordi territoriali tra Comuni e associazioni di inquilini e proprietari, a Milano e Napoli il canone concordato non può essere utilizzato e di conseguenza i proprietari possono solo sfruttare la tassazione cedolare al livello del 21% (più del doppio di quella applicata ai contratti a canone concordato), così come gli inquilini non possono usufruire di canoni calmierati” recita il report.

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